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Quando l'8 agosto 1991, il mercantile albanese "Vlora" approda nel porto di Brindisi, l'Italia si scopre improvvisamente Paese d'immigrazione. In poco piů di vent'anni, l'Italia ha visto aumentare di molto la quantitŕ di stranieri regolari presenti sul territorio e ha dovuto confrontarsi con questa sua nuova natura. La scuola č il luogo in cui questa presenza piů evidente, anche in forza delle polemiche che, di tanto in tanto, appaiono sui giornali. Questo lavoro prende le mosse proprio da questa consapevolezza e alcune domande: come si trovano i bambini stranieri nella scuola? č proprio vero che sono un ostacolo o non basta invece trovare il modo giusto, se esiste, di aiutarli a superare le loro difficoltŕ? Quali sono i loro problemi? Si sentono italiani, stranieri o nessuno dei due? La ricerca, svolta nel 2011 in un particolare contesto torinese, parte dagli adulti e dalle loro motivazioni alla migrazione e si spinge a un confronto con altre realtŕ europee. Il suo culmine č proprio nella scuola e in ciň che vi gira attorno, incentrandosi principalmente su di loro, i bambini. Protagonisti principali di questa "scuola a colori".